L’escursione è medio-difficile, nonostante non sia particolarmente lunga, ha un dislivello positivo di 850 metri con tratti abbastanza ripidi e un po’ scivolosi. Il periodo migliore da intraprendere quest’itinerario è fine primavera (fine giugno, inizio luglio), durante la fioritura dei rododendri, molto presenti lungo il sentiero, oppure durante il mese di ottobre, dove il foliage, qui, è davvero magico. L’elevata presenta di larici, che in questo periodo si tingono di giallo arancio, contrastata dal verde degli abeti, creano un paesaggio davvero unico che si specchia nei due laghetti creando cornici perfette e paradisiache. Oltre a questo spettacolo della natura, durante l’itinerario è possibile ammirare anfiteatro della val Campelle circondata da granitiche cime tipiche del Lagorai. Infine si percorre anche il sentiero L31, detto “sentiero dei Nomadi”, dedicato alla scomparsa dei due musicisti, Augusto Daolio, fondatore e cantante dei Nomadi, e a Dante Pergreffi, bassista della band.Per concludere per giungere al rifugio Carlettini, punto di partenza, si passa in auto al rifugio Cruccolo, rifugio molto frequentato e conosciuto dove servono la bevanda alcolica tipica alla fiamma, il paraprampoli.
Punto di partenza: Rifugio Carlettini Percorso: Val Campelle – Lago delle Nassere – laghi Val d’Inferno – Rif. Caldenave Sviluppo percorso: circolare Lunghezza del percorso: ca. 11km (in totale) Tempo di percorrenza: 5 ore Dislivello: ca. 850 m (salita) Altitudine: tra 1368 e 1800 m s.l.m.