Partendo dalla funivia Ciampediè, si prende il sentiero per il rifugio Gardeccia, bellissimo il sentiero nel bosco che in 40 minuti porta al primo rifugio,  (1949 metri). Da qui si prosegue verso il rifugio Vajolet dove, la prima metà del cammino (sentiero n. 546) si snoda su una comoda strada sterrata fino al rifugio (mt 2243) – 1 ora circa.  solo verso il tratto finale si sale da subito piuttosto ripidamente,  (circa 300 metri di dislivello, arrivando a quota 2243 metri).
Salendo si possono ammirare in tutta la loro pienezza, la parete sud del Catinaccio a sinistra, i dirupi del Larsech sulla destra e sullo sfondo il maestoso Catinaccio d’Antermoia.

Si prosegue per un’altra ora seguendo il sentiero EE (escursionisti esperti) 542 per arrivare al Rifugio Re Alberto (2621 metri), che permette di ammirare le Torri del Vajolet in tutta la loro bellezza!
Sicuramente indimenticabile, per la risalita su facili roccette e  passaggi un po’ più impegnativi dove è presente un cordino di ferro che permette di salire in sicurezza. Non ci sono passaggi esposti e non è necessaria l’attrezzatura da ferrata, ma il sentiero è anche l’unica via di accesso/discesa e ci sono molti escursionisti specialmente nei mesi di luglio e agosto. Attenzione  a non smuovere i sassi, che potrebbero colpire gli escursionisti sottostanti.

Salendo ancora un po’ si arriva in 20 minuti al Passo Santner nel cuore del parco naturale dello Sciliar (2734 metri) dove sorge l’omonimo rifugio.

Punto di partenza: Ciampedìè
Percorso: funivia Catinaccio – Rifugio Gardeccia –  Rifugio Violet/Preuss – Rifugio Re Alberto
Sviluppo percorso: ad anello
Lunghezza del percorso: ca. 12 km (in totale)
Tempo di percorrenza: 5 ore
Dislivello: ca. 700 m (salita)
Altitudine: tra 2.000 e 2.621 m s.l.m.

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